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Programma Politico
PROGRAMMA POLITICO PER LA SCUOLA
PROPOSTO AL GOVERNO
10 PUNTI IRRINUNCIABILI
1. ORGANI COLLEGIALI:
- riforma degli organi collegiali nel rispetto della logica dell’autonomia, della progettualità e del potere di delibera dei docenti per quanto riguarda la dimensione educativo- didattica.
2. STATO GIURIDICO DOCENTI:
- attuare un sistema di reclutamento ordinario e regolare;
- valorizzare il titolo di studio e costruire l’organico secondo criteri di funzionalità, superando quello di diritto e di fatto;
- eliminare il precariato, in quanto si tratta di personale già in possesso di titoli e di lunga esperienza;
- aggiornare tutto il personale sull’organizzazione scolastica, che non deve essere più a pettine ma “a matrice”;
- aggiornare e formare tutto il personale non solo in entrata, ma anche in itinere, sui contenuti disciplinari, sulla dimensione pedagogico-metodologico-didattica, sulla normativa, sulle competenze disciplinari e trasversali, sulla valutazione educativa, sulla didattica orientante esplicita, sulla pluralità delle intelligenze, sull’attività laboratoriale in aula;
- prevedere il riconoscimento amministrativo ed economico della formazione in servizio;
- semplificare le procedure concorsuali, consentendo l’accesso a tutti, comprendendo chi è neolaureato, e superando anche l’attuale modalità di ammissione all’università dei futuri docenti esclusivamente secondo il fabbisogno degli organici;
- avviare il rinnovo del CCNL del personale della scuola, reinserendo l’aggiornamento come diritto-dovere, mai abrogato in quanto il DPR del ’74 è tuttora vigente;
- rivedere lo stato giuridico del personale docente, comprendendo tutti i titoli posseduti, il riconoscimento del reale lavoro compiuto in classe, le funzioni di sistema, oggi non giuridicamente tenute in considerazione, e le attività aggiuntive svolte, premiando chi, nell’assumersi anche carico orario maggiore, offre un insegnamento di maggiore qualità;
- fare emergere con chiarezza nel nuovo stato giuridico tutto l’orario svolto dai docenti, che oggi “è sommerso”;
- prevedere la consultazione obbligatoria delle Associazioni Professionali con apposita norma di legge su tutto ciò che inerisce lo stato giuridico e l’aggiornamento del personale.
3. VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DEL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE, DEL SERVIZIO SCOLASTICO OFFERTO E DEGLI ALUNNI
4. DIMENSIONAMENTO/RAZIONALIZZAZIONE:
- nel rispetto delle prerogative costituzionali di Stato e Regioni occorre raggiungere una coerente distribuzione delle istituzioni scolastiche sul territorio. Si dovrebbe rivedere e se possibile abrogare il D.P.R. n. 81/09, sostituendolo con un nuovo D.P.R. che non segua esclusivamente sterili logiche economiche.
5. RIDUZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA
6. INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA E VALORIZZAZIONE DEL DIALOGO INTERCULTURALE
7. FORMAZIONE DEI DOCENTI ALL’USO DELLE NUOVE TECNOLOGIE
8. ATTUAZIONE DELLE INDICAZIONI DI “CITTADINANZA E COSTITUZIONE”
9. ACCOMPAGNAMENTO ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E AI SINGOLI DOCENTI NEI PROCESSI DI CAMBIAMENTO, ATTIVANDO PERCORSI DI FORMAZIONE IN SERVIZIO DI CONCERTO TRA MIUR E ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI DI DOCENTI E DIRIGENTI SCOLASTICI
10. NUOVO TESTO UNICO DELLA SCUOLA






