La strage delle mafie

 

Caterina Spezzano, Presidente regionale UCIIM Lazio

 

La gigantografia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino generalmente campeggia a poppa della nave che attende i naviganti.

Sono giovani, sono tanti, sono studenti.

Sono Docenti e Dirigenti Scolastici che ancora una volta confermano la certezza della democrazia.

La certezza del valore dell’istruzione.

Pronti a salpare.

Pronti a testimoniare.

La mafia teme più la scuola che la giustizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa. (Nino Caponnetto – Magistrato Pool Antimafia)

È la Nave della Legalità 2019 pronta al tragitto Civitavecchia – Palermo.

E nel corso della traversata tante iniziative coinvolgeranno i nostri studenti nell’approfondire i temi della Legalità e della Democrazia.

1992: Capaci…, Via d’Amelio: lo strazio delle vittime sembra aver dato l’assist definitivo all’illecito mondo del sopruso. La mafia: crimine organizzato, omertà, collusione,… lo sviluppo e il perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male (Archivio Centrale dello Stato 1875 – 1876).

1992 – 2002: nell’anniversario del decimo anno delle stragi di Capaci e Via d’Amelio per volontà del MIUR e della Fondazione Falcone la Nave della Legalità inaugura il primo viaggio contro la prepotenza diretta ad ogni scopo di male, a vantaggio della passione, del fervore, dell’entusiasmo che caratterizzeranno la partecipazione di migliaia di studenti negli anni avvenire perché il ricordo e l’impegno contro il sopruso organizzato mai trovino oblio, inerzia.

È nel rispetto dei tanti valori calpestati con le stragi di mafia che agiscono i percorsi educativi realizzati dagli studenti che partecipano alla giornata di commemorazione del 23 maggio.

2019: Democrazia e Legalità, sinonimi nel cui reciproco giogo si riconoscono tutte le scuole del Paese, nel cui significato agiscono tutte le scuole del nostro Sistema Nazionale d’Istruzione. È la scuola il presidio della legalità per il trionfo della democrazia, affinché si realizzi il sogno di sconfiggere la mafia applicando la legge.

Dove c’è mafia la democrazia è viziata, dove c’è mafia il viaggio è infido, dove c’è mafia la legalità è macchiata.

Contro tutte le mafie è opposto il viaggio della Nave della Legalità che accompagna a Palermo il mondo della scuola ad onorare le morti sacre della guerra alle mafie.

La Nave della Legalità è un simbolo; è colorata, rumorosa, gioiosa, riflessiva, ridondante, globale; è il contrassegno dell’Istituzione che promuove conoscenza e quindi libertà!  E quindi potere di scelta, di esercizio critico del pensiero civico, di adozione di legalità come condotta interiorizzata che non barcolla.

Anche quest’anno l’anniversario delle stragi del ’92 consente di rinnovare l’impegno dei nostri ragazzi contro tutte le mafie, la caparbia volontà di docenti e dirigenti scolastici di veicolare nell’istruzione la leva del potere dato dalla cultura.

È nell’istruzione la magia della vittoria sui macigni delle mafie; è nell’istruzione che si oscurano gli scenari di morte con i principi del bene comune e del vivere insieme.

È questo che i nostri studenti vivono e sperimentano negli 8.290 avamposti di legalità: le scuole. Esse custodiscono i semi della giustizia, dell’altruismo, della tolleranza, dell’accoglienza, della solidarietà, della reciprocità, della dignità, della fiducia, …

E sono questi stessi studenti che nel bunker dell’Ucciardone a Palermo saranno testimonial di legalità.

 

…abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone…

(SIGNOR TENENTE Giorgio Faletti)