Relazione sul quadriennio 2012-2017 (nn. 1-2/2017)

Sono passati quattro anni, un mese e dieci giorni dal XXIV Congresso nazionale che ha eletto il Consiglio uscente.

Quattro anni sono lunghi a dirsi ma sono una breve porzione di vita se si vivono intensamente, con passione e servizio.

Quando il 9 dicembre 2012 ha avuto inizio questa presidenza nazionale i dubbi e gli interrogativi che mi attanagliavano erano tanti. Ma erano accompagnati da una certezza: l’amore per la nostra UCIIM che avevo visto crescere in me insieme alla mia vita.

Quel 9 dicembre iniziò con un programma ben preciso che ci era stato consegnato dal Congresso.

Quel programma in primis così recitava:

«l’UCIIM, responsabilmente, può dare un contributo determinante con i suoi «orizzonti di senso», con i suoi «valori non negoziabili». Perché avvenga ciò dobbiamo far leva sul concetto di democrazia personalista, affrontare il relativismo culturale, superare il pensiero debole, incapace di conoscere l’essenza dell’uomo, rilanciando il personalismo cristiano nella sua valenza etica, religiosa e politica: quel personalismo in grado di contrastare la solitudine dell’individualismo. CON QUALE UCIIM? Con una UCIIM che sia sempre più «UNIONE», che valorizzi il suo patrimonio storico a partire dalla memoria del suo fondatore Gesualdo Nosengo, che rafforzi e difenda la sua identità, che non cammini a passi lenti ma che proceda viva e vitale, dopo essersi ripensata e dopo avere adottato istanze condivise quali giustizia sociale, integrazione generazionale, formazione».

Subito dopo, in occasione delle elezioni politiche del 2013, col contributo di quanti hanno voluto far pervenire riflessioni, abbiamo elaborato il «PROGRAMMA POLITICO PROPOSTO AI PARTITI» composto di «10 PUNTI IRRINUNCIABILI», da un «PROGRAMMA PER LA SCUOLA» e da «RACCOMANDAZIONI».

Nella sua prima seduta il Consiglio nazionale, in osservanza dei deliberati congressuali, ha stilato la programmazione basandosi su sette indicatori: vita associativa, formazione spirituale e religiosa, progettazione e ricerca, formazione e consulenza, relazioni e collaborazioni, rapporti con la Chiesa, ambito economico-finanziario. Con- temporaneamente sono state nominate le seguenti commissioni: Regolamento organico nazionale, Fondamenti per un nuovo umanesimo, Codice etico, Patto educativo di corresponsabilità, Social network e intranet, Dirigenza scolastica, BES-DSA, Didattica in Digitale, Ufficio di Consulenza Legale, Commissione formazione.

Le convocazioni degli organi collegiali dell’Unione, nel quadriennio, sono state 57. Gli inviti cui abbiamo partecipato 156. Le audizioni alla Camera e al Senato sono state tre: poche rispetto agli anni passati. Una convocazione non usuale è arrivata da Palazzo Chigi in merito alla legge 107.

Sottolineo come per gli inviti significativi ricevuti la partecipazione è avvenuta tenendo conto di un’equa distribuzione in base all’appartenenza geografica: Nord, Centro, Sud.

I rapporti con il mondo politico sono stati collaborativi: abbiamo risposto agli inviti del Partito Democratico, di Forza Italia, UDC, Scelta Civica. Ciò è un atto dovuto in considerazione del fatto che l’UCIIM è trasversale alle forze politiche e non è associazione partiticamente schierata. A tutte le forze politiche diamo il nostro contributo, sempre per il bene della scuola e della società italiana.

In merito ai rapporti con la Conferenza Episcopale Italiana ho partecipato in prima persona a tutte le riunioni dell’UNESU: mai ho potuto delegare poiché non è previsto farsi sostituire. Da questa esperienza ho avuto ma ho anche dato. Ho dato i 73 anni di esperienza della nostra UCIIM, la nostra vitalità, il nostro sentirci CHIESA e servizio.

Con il MIUR i rapporti sono stati costanti malgrado i quattro Ministri che si sono avvicendati. Abbiamo collaborato con tutti per realizzare la cultura dell’Autonomia, sempre perseguendo la crescita integrale della persona. Lo abbiamo fatto da «cattolici» convinti, con i nostri orizzonti di senso e i nostri valori non negoziabili. Abbiamo evidenziato le «questioni aperte» e le «urgenze» convinti che, a parità di risorse umane ed economiche, si può fare di più e meglio.

Dal 2015 l’obiettivo primo è stato «La buona Scuola» e la «Legge 107». L’impegno è stato massimo: ricordo le puntuali osservazioni al Rapporto sulla Buona Scuola del settembre 2014, il questionario conoscitivo atto a rilevare la volontà della base, le osservazioni alla «Legge di stabilità 2015», il documento elaborato per l’audizione presso le Commissioni riunite VII Camera e VII Se- nato del 9 aprile 2015 presso la sala Mappamondo della Camera, la pubblicazione UCIIM «La vera scuola» con riflessioni e pro- poste sui nodi cruciali della scuola di domani, la partecipazione ai tavoli tecnici del PD, il Dossier UCIIM sulla Legge 107/2015. Altrettanto impegno è stato posto per la valutazione dei Dirigenti scolastici: per colmare le défaillance delle Linee guida e della Direttiva. E ancora l’attenzione al PTOF, al Bonus Docenti, alla formazione, alla valorizzazione del merito del personale docente. Questioni, queste, ancora aperte e da definire. Gli interventi posti in essere su quanto detto hanno avuto a volte un’incidenza relativa considerato il «muro» spesso alzato dai Partiti politici.

Parallelamente grande attenzione ha avuto lo sviluppo dell’UCIIM sul territorio nazionale: valga come esempio la Puglia e la riconfigurazione della Lombardia che è già pronta per il decollo. Sottolineo che siamo presenti in tutte le regioni d’Italia con altissime percentuali al SUD.

Abbiamo vissuto anche le elezioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Da soli, senza commistione alcuna, abbiamo avuto risultati lusinghieri totalizzando 12.436 voti e piazzandoci prima di note sigle sindacali e associazionistiche.

La formazione è stata innovata e curata incoraggiando sezioni e regioni a metterla in atto. Due corsi spiccano a livello nazionale: «Autovalutare per meglio educare» con circa 1200 partecipanti e la «Formazione dei Formatori» prima e seconda fase: la fase conclusiva attende direttive dal MIUR che devono arrivare. Inoltre è stata curata la formazione dei Docenti per il concorso a cattedra ed è ancora in atto la formazione per il concorso Dirigenti.

In merito ai Convegni realizzati nel quadriennio ricordiamo:

  • 2013 Campora San Giovanni Amantea: «A .. il mondo scopriamolo insieme» sull’intercultura
  • 2014 Bergamo: «Le istituzioni scolastiche fra autonomia e valutazione» in collaborazione con l’INVALSI 2014 Selinunte: «Educare alla legalità per una nuova cittadinanza»
  • 2015 Roma «Peer take action» per la lotta e il contrasto al fenomeno bullismo. A questo proposito va ricordato l’accordo con il MIUR (Direzione Generale Studenti) per la promozione della peer education e l’innovativa Piattaforma UCIIM per la formazione a distanza messa a disposizione delle

In merito all’aspetto squisitamente culturale è stata attenzionata la questione antropologica odierna, sfociata nella pubblicazione del testo «Ipotesi uomo» incentrato sui fondamenti di un nuovo umanesimo. Tale pubblicazione è stata possibile con la tenacia della Vicepresidente Nazionale Vicaria Anna Bisazza Madeo.

Se quanto ricordato fino ad ora sono punti di forza per la nostra UCIIM non dobbiamo sottovalutare ciò che va curato in maniera più precisa: la formazione spirituale del Docente UCIIM che, ben messa in atto dalle sezioni locali, sarebbe opportuno promuovere anche a livello nazionale.

Per il quadriennio futuro auspico che l’UCIIM possa contribuire a colmare la «solitudine di internet» impegnandosi sulla comunicazione digitale, sviluppando I’IPOTESI UOMO nella direzione di un PROGETTO UOMO che vada al di là di chat e blog. Auspico inoltre che le metodologie digitali possano essere mediate nella salvaguardia del rapporto docente-alunno. In merito al futuro della scuola italiana occorre continuare a seguire la realizzazione della legge 107 e dei suoi decreti attuativi.

Che si continui e s’incentivi la consultazione della base associativa con la metodologia adoperata dei questionari online e che si portino avanti le istanze che la base suggerisce.

Nel 2015 abbiamo festeggiato i 70 di vita della nostra UCIIM: «70 ANNI AL SERVIZIO DELLA PERSONA, DELLA SCUOLA, DELLA COMUNITÀ». Così abbiamo titolato il Convegno fatto a Roma. Nella stessa occasione è stato intitolato dal MIUR un corridoio a Gesualdo Nosengo.

Durante quei festeggiamenti il momento più alto è stato l’incontro con S.S. Papa Francesco: udienza concessa all’UCIIM. Mi risuona ancora nel cuore quel «colleghe e colleghi… malpagati» e il lungo applauso dei più di 2000 partecipanti. Incredibile emozione ha costituito pronunciare il discorso a Sua Santità, mai dimenticherò il battito impazzito del mio cuore e il calore della mano di Papa Francesco.

Voglio ricordare ancora il canto dedicato a Papa Francesco: canto scritto da soci UCIIM del piccolo mio comune di residenza. Le parole di quel canto riportano la nostra storia e descrivono molto bene quel che siamo. Solo per ricordo riporto alla memoria una strofa;

 

Settant’anni son passati/Nosengo ci fondò e la grande Cesarina/l’UClIM sviluppò sui valori di lealtà/di coraggio e di onestà sempre vivendo in dignità/in armonia e cristianità.

In un mondo di indifferenza/e di poca tolleranza

Noi sereni portiamo/la testimonianza Vivendo la ricchezza/della diversità per crescere in amicizia/e solidarietà

 

RIT. Pace, Pace, amore e fratellanza Valori fondanti che nutron la speranza Noi tutti uniti con gioia cantiamo

Con te Francesco, mano nella mano.

 

È questa la nostra storia. E la nostra missione è sintetizzata nel verso: educatori sempre anche/nelle avversità.

Nel corso di questa Presidenza ho avuto la fortuna di avere accanto Vicepresidenti quali Giacomo Timpanaro, compagno UCIIM da circa 40 anni, insieme siamo cresciuti nell’associazione accanto alla grande Presidente Cesarina Checcacci. Pierangelo Coltelli, figura storica dell’UCIIM, convinto e tenace propugnatore dei nostri principi associazionistici. Rossella Verri attiva promotrice di attività formative. La Segretaria Elena Fazi che ha saputo ottimamente spendere le sue energie per la cura della rivista «La Scuola e l’Uomo», l’Amministratrice Concetta Sticchi che non si è risparmiata nel servizio e nel lavoro a qualsiasi ora. Collaboratrici quali Anna Di Gregorio costante nella sua dedizione e nel servizio all’UCIIM.

Nessuno me ne voglia se un ringraziamento speciale lo dedico alla Vice Presidente Vicaria che mi è stata madre e maestra, compagna, sorella e amica. Esempio di dedizione e correttezza. Tanto rigida quanto competente e generosa nel servizio alla nostra Unione.

Grazie a ciascuno di voi per l’onore che mi avete dato. Per avermi accompagnato e reso il cammino piacevole e costruttivo.

«Preside Bisazza, Preside Coltelli, Prof. Timpanaro, Prof.ssa Verri, avete scelto di non ricandidarvi per lasciare spazio alle nuove generazioni.

Questo vi rende onore e vi riconferma soci eccezionali e professionisti seri. Insieme abbiamo scelto di riproporre la mia presenza per permettere continuità e un più sereno avvicendamento ai vertici dell’UCIIM. Qualora ciò si verifichi vi esorto a stare accanto al nuovo Consiglio di Presidenza: la vostra esperienza è indispensabile per assicurare continuità nel nuovo. In ogni caso sono certa che ciascuno di voi, che ciascuno di noi, farà di tutto per assicurare un futuro alla nostra associazione che deve rimanere così come ha voluto il nostro fondatore cattolica senza clericalismi, con la ferma volontà di rinnovare l’Italia attraverso i professori e la scuola».

Perciò, cari soci UCIIM, dobbiamo volere una associazione libera e indipendente, se il caso difenderla da inutili commistioni, un’associazione al servizio della scuola, della società e della Chiesa.

Dobbiamo tenerci per mano, affrontare le sfide della società senza dolore o rabbia ma con passione e decisione. Vivere il presente con entusiasmo e amore, pensare al domani senza sogni impossibili, ma con l’ottimismo dei cristiani, costruire un ponte fra passato e futuro.

E questo l’augurio che faccio all’UCIIM e a ciascuno di voi. Che Gesù Maestro