STALKING. Sì all’emendamento della sottosegretaria Boschi.

Si esprime consenso alla proposta di emendamento presentata giovedì 9 novembre dalla Sottosegretaria Boschi, a nome del Governo, in merito alla esclusione dello stalking dai reati estinguibili con risarcimento pecuniario.

La “giustizia riparatoria” appare un aggravante di iniquità, se si considera che il danno subito dalla ‘vittima’ non è un fatto occasionale ma si perpetra nel tempo, condizionando la quotidianità, limitando la libertà, segnando la psiche, con la inevitabile conseguenza di arrecare danni irreparabili alla vita. La “giustizia riparatoria” si configura così come una limitazione e un annullamento dei diritti della persona sanciti dalla Costituzione (e non solo).

Inoltre, attraverso l’esercizio di oltraggi, minacce, atteggiamenti vessatori e comportamenti persecutori, in un crescendo di tensione aggressiva, lo stalker può essere indotto a compiere altri crimini conclamati.

Il fenomeno colpisce generalmente le donne. E in un tempo in cui il femminicidio è cronaca quotidiana, mentre si invocano provvedimenti per arginare la violenza contro le donne, l’emendamento è un segno per contenere le esasperate manifestazioni di ‘gallismo’ possessivo e la mentalità tendente ad attribuirsi un potere illimitato.

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