Anno LXXXIII Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2026 1 Editoriale Perché una Consulta sull’Intelligenza Artificiale a cura dell’UCIIM Abbiamo scelto di istituire una Consulta sull’Intelligenza Artificiale perché crediamo che la scuola debba assumere un ruolo attivo e consapevole nel governare una trasformazione che sta già ridisegnando il modo in cui insegniamo, apprendiamo e valutiamo. Si tratta di guidare con lucidità un cambiamento epocale, orientandolo verso i valori e gli obiettivi che, come comunità educante, ci riconosciamo. Una duplice responsabilità: etica e professionale La Consulta nasce per tenere insieme due dimensioni essenziali. La prima è etica: l’intelligenza artificiale porta con sé questioni delicate legate all’equità, alla privacy, all’autenticità del lavoro degli studenti, alla dipendenza cognitiva, alle disuguaglianze di accesso. Affrontarle con rigore e responsabilità è parte integrante del nostro mandato educativo. La seconda è professionale: docenti e dirigenti meritano strumenti concreti, criteri condivisi e una formazione mirata, per affrontare con sicurezza e competenza scelte che incidono ogni giorno sulla didattica e sulla gestione scolastica. La nostra Consulta tiene insieme questi due piani, promuovendo un atteggiamento equilibrato, fondato su consapevolezza critica e apertura costruttiva. Le modalità più efficaci per l’uso didattico Dal confronto in Consulta emergono alcune priorità operative, pensate per orientare in modo chiaro il lavoro quotidiano di docenti e dirigenti: AI a sostegno del pensiero: privilegiare usi che stimolano il ragionamento — feedback formativo, simulazioni, esercitazioni personalizzate — valorizzando il percorso di apprendimento degli studenti. Trasparenza dichiarata: insegnare agli studenti a citare e riconoscere quando e come hanno usato l’AI, promuovendo un uso responsabile e consapevole degli strumenti digitali. Progettazione per competenze: valutare l’intero processo — bozze, revisioni, ragionamenti — insieme all’elaborato finale, per una valutazione autentica e completa. Formazione differenziata: percorsi specifici per docenti, centrati sulla progettazione didattica, e per dirigenti, centrati su policy di istituto, criteri di valutazione e gestione dei dati. Sperimentazione monitorata: avviare piccoli progetti pilota, con raccolta sistematica di evidenze, come base solida per estendere le pratiche efficaci all’intero istituto. Uno spazio permanente di riflessione condivisa La Consulta rappresenta un luogo vivo di confronto e crescita comune: è qui che si costruisce, insieme, la scuola che vogliamo essere nell’era dell’intelligenza artificiale — una scuola capace di orientare il cambiamento con competenza, equilibrio e visione. Chi guida la Consulta I coordinatori della Consulta sono Francesco Pungitore e Fabrizio Zago, insegnanti preparati e responsabili; ne fa parte di diritto il Consiglio di Presidenza. L’esperta cooptata è Nadia Sansone, Professore Ordinario in Pedagogia Sperimentale presso l’Università Roma Sapienza e Delegata in Unitelma per gli Strumenti Digitali ed e-learning. Elena Fazi, Presidente Nazionale UCIIM Perché un coordinamento UCIIM IA
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