Anno LXXXIII Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2026 34 La Rivoluzione delle Scienze Motorie: Verso un Nuovo Paradigma Educativo Giuseppe Aiello, Insegnante di educazione motoria nella scuola primaria In classe: buone pratiche via via più complessi, affinandoli e rendendoli competenze fondamentali. Queste non sono finalizzate esclusivamente all’avviamento alle discipline sportive, ma sono intese come vere e proprie «competenze di vita» (life skills), capaci di promuovere l’autonomia e la sicurezza del bambino nel proprio ambiente. Al contrario, con il passaggio alla scuola secondaria, si approda all’Educazione fisica in senso stretto. In questa fase, lo sport entra nel programma scolastico con tutta la sua dignità disciplinare, includendo lo studio tecnico-tattico, la pratica sistematica e la comprensione delle dinamiche di squadra. Si tratta di un’evoluzione naturale che poggia sulle basi motorie gettate negli anni precedenti, permettendo allo studente di vivere l’attività sportiva non solo come svago, ma come ambito di conoscenza scientifica e culturale. Un’altra colonna portante della riforma è la forte connotazione interdisciplinare attriIl panorama scolastico italiano sta per attraversare una delle trasformazioni più significative degli ultimi decenni per quanto riguarda la cultura del movimento e del benessere. Con l’emanazione del Decreto Ministeriale 221 del 9 dicembre 2025, sono state ufficialmente approvate le Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo anno scolastico. Questo documento non rappresenta soltanto un aggiornamento normativo, ma sancisce un cambio di passo fondamentale nel modo in cui l’istituzione scuola percepisce il corpo e il movimento, elevandoli a pilastri della formazione del cittadino. Uno degli aspetti di maggiore rilievo contenuti nelle nuove linee guida riguarda la definitiva distinzione terminologica e concettuale tra i due ordini di scuola del primo ciclo. Spesso, nel linguaggio comune e persino tra gli addetti ai lavori, i termini «Educazione motoria» ed «Educazione fisica» sono stati utilizzati come sinonimi intercambiabili. Le Nuove Indicazioni intervengono con decisione su questo equivoco, definendo chiaramente le differenze contenutistiche e programmatiche tra la scuola primaria e la secondaria. Nella scuola primaria si parla propriamente di Educazione motoria, un ambito dove il focus non è ancora lo sport nel suo agonismo o nella sua codifica rigida, bensì lo sviluppo delle competenze motorie di base. Il percorso didattico parte dai singoli segmenti del movimento per costruire schemi motori
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