Anno LXXXIII Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2026 Visti e letti per voi zione tecnologica. In questa parte, dopo aver messo a confronto il funzionamento della mente umana con quello dei calcolatori, l’autore ci offre un quadro chiaro di quanta “intelligenza” sia realmente presente nelle macchine, introducendo un’idea chiave del libro: la separazione tra la capacità di portare a termine un compito con successo e la reale necessità di essere intelligenti per farlo. La seconda parte, Valutare l’Intelligenza Artificiale, si sviluppa in undici capitoli e approfondisce numerosi temi: dalla molteplicità di principi etici oggi proposti per regolare l’IA, fino all’individuazione di cinque principi fondamentali e dei requisiti che li rendono validi. L’autore completa poi il discorso illustrando i rischi legati a un uso scorretto o non etico dell’IA, sottolineando come tali rischi siano riconoscibili e, soprattutto, prevenibili con un approccio proattivo. I due capitoli dedicati agli usi negativi e positivi dell’IA risultano particolarmente illuminanti: si passa dall’analisi dei crimini resi possibili dalle tecnologie IA, all’esplorazione del suo potenziale al servizio del bene comune. Il focus si sposta così su questioni concrete e urgenti, come il cambiamento climatico e il ruolo che l’IA può giocare nel modellarne gli effetti: un passaggio che rende evidente quanto sia importante saper governare l’Intelligenza Artificiale secondo criteri etici solidi. In sintesi, Etica dell’intelligenza artificiale si rivela un vero e proprio manuale di riferimento sul tema: il tutto sorretto da spiegazioni puntuali ed esempi concreti. Luciano Floridi, Etica dell’Intelligenza Artificiale, Cortina Editore, Milano, 2022, pp. 384 SCUOLA&TERRITORIO Un libro che parla di politica scolastica in Italia nell’ultimo quarto di secolo. Autore: Giancarlo Sacchi, esperto del settore, che ha all’attivo numerose pubblicazioni sull’innovazione messa in atto nella scuola e nella formazione. Una premessa descrive il movimento innovatore passato attraverso la riforma del titolo quinto della Costituzione e le sue ricadute nella scuola e negli enti territoriali. La modifica costituzionale cerca di superare il centralismo ministeriale per favorire l’attribuzione di competenze alle regioni a statuto ordinario ed alle autonomie scolastiche. Il dibattito sulla forma di governo del sistema formativo è tuttora acceso, tra uno stato centrale che vuole mantenere i poteri della gestione, e gli enti territoriali, che invocano la Costituzione per decentrare le competenze verso i territori, nella convinzione che scuola e formazione, comprensive delle politiche educative per l’infanzia, non siano più da portare al centro nazionale, come ai tempi dell’unità d’Italia, ma anzi il decentramento favorisce il contributo che le azioni formative offrono allo sviluppo dei territori stessi e sono sempre più garanti dell’equità nel Paese. L’autonomia delle scuole, collocata nel rapporto tra la partecipazione sociale, introdotta con gli organi collegiali e le nuove competenze attribuite alla fine del secolo scorso agli enti locali, come espressione delle rispettive comunità, avrebbe potuto riservare al settore formativo una capacità di proposta e di qualificazione dei territori, sempre più richiesta dallo sviluppo sociale e del mondo del lavoro, mentre lo stare confinata tra i compiti ad essa affidati dallo Stato, rimane debole e non più tanto utile agli occhi delle famiglie e delle realtà locali. Il libro cerca di andare intorno alle varie problematiche che possono caratterizzare i rapporti tra scuola e territorio, secondo un’ampia visione di carattere politico e con contributi che riguardano gli aspetti organizzativi e professionali, nella convinzione che l’autonomia lungi dal voler scardinare il sistema, è invece ancora l’elemento concreto e motivazionale per migliorare la qualità del servizio, entro gli obiettivi che anche lo Stato deve indicare, ma che soprattutto devono coinvolgere i soggetti impegnati nel processo educativo al servizio delle comunità in cui la scuola opera. Giancarlo Sacchi, Scuola & Territorio, Edizioni Scritture, Piacenza, 2025, pp. 490 IA, STRUMENTO PERICOLOSO O UTILE? Cos’è davvero l’IA? Come funziona? Si può applicare l’etica alle nuove tecnologie? Sono domande a cui il libro Etica dell’intelligenza artificiale del L. Floridi prova a offrire delle risposte concrete. Viviamo immersi nella tecnologia, al punto da esserne diventati dipendenti. Proprio su questo punto l’autore costruisce una riflessione centrale: non è la tecnologia ad essersi adattata a noi, ma siamo noi ad esserci adattati ad essa, ribaltando quella che potrebbe sembrare, a prima vista, l’idea più intuitiva. Il volume di Floridi affronta questo tema, articolandosi in due sezioni principali. La prima, intitolata Comprendere l’Intelligenza Artificiale, ripercorre in tre capitoli l’evolu-
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