26 Anno LXXXIII Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2026 Cultura e Ricerca didattica Rilevazioni nazionali degli apprendimenti 2026 I risultati in breve delle prove INVALSI 2026. Conclusioni dal Rapporto INVALSI secondo grado. Anche nel corso di quest’anno, la proficua sinergia tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito, le Istituzioni Scolastiche e l’INVALSI ha garantito lo svolgimento delle prove in condizioni complessivamente ottimali. Tale collaborazione ha permesso di gestire e risolvere con efficacia le criticità operative riscontrate in un numero circoscritto di situazioni, assicurando al contempo un’ampia partecipazione e un’elevata copertura della popolazione scolastica interessata dalle rilevazioni. I principali risultati Il cambiamento della popolazione scolastica italiana. Il sistema scolastico italiano è interessato da un profondo cambiamento strutturale della popolazione studentesca, determinato dalle trasformazioni demografiche, sociali e culturali in atto nel Paese. Tale evoluzione si riflette sia nella composizione delle classi, sempre più eterogenea, sia negli esiti medi delle prove INVALSI, soprattutto nei primi gradi di istruzione. In questo quadro, l’ulteriore riduzione della dispersione scolastica rappresenta un risultato di particolare rilievo, che colloca l’Italia tra i Paesi maggiormente virtuosi su questo fronte. Si tratta di un traguardo importante, frutto della capacità del sistema di ampliare l’accesso all’istruzione e di trattenere nei percorsi formativi un numero crescente di studenti e studentesse, compresi coloro che presentano condizioni di partenza più fragili. Questo progresso comporta, inevitabilmente, anche una maggiore complessità della popolazione scolastica. Già nel secondo anno della scuola primaria emerge infatti una molteplicità di provenienze, esperienze e livelli iniziali, cui corrispondono risultati di apLe prove INVALSI 2026 Le prove INVALSI relative all’anno scolastico 2026 si sono svolte regolarmente, nel pieno rispetto delle modalità, delle tempistiche e delle disposizioni previste dalla normativa vigente, con particolare riferimento al D. Lgs. n. 62/2017. Le rilevazioni hanno interessato i diversi ordini e gradi di istruzione coinvolti nel sistema nazionale di valutazione: le classi seconde e quinte della scuola primaria, le classi terze della scuola secondaria di primo grado, nonché le classi seconde e quelle dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado. Lo svolgimento delle prove ha consentito di raccogliere dati utili alla rilevazione dei livelli di apprendimento degli studenti e delle studentesse nelle discipline oggetto di valutazione. Complessivamente, le rilevazioni hanno interessato circa: • 803.000 alunni/e della scuola primaria (classi II e V); • 520.000 studenti/studentesse della scuola secondaria di primo grado (classe III); • 593.000 studenti/studentesse della classe II di scuola secondaria di secondo grado; • 511.000 studenti/studentesse dell’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado. La partecipazione è stata molto elevata in tutti i gradi scolastici, garantendo la piena significatività delle rilevazioni sia per le classi campione sia per quelle non campione. Le percentuali di partecipazione complessiva (ossia riferita all’intera popolazione scolastica interessata alle prove) sono state: • 97,7% per la scuola primaria; • 99,7% per la secondaria di primo grado; • 92,3% per la II classe di secondaria di secondo grado; • 97,1% per l’ultimo anno di secondaria di
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