Anno LXXXIII Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2026 28 Nel 2026 si osserva un miglioramento diffuso rispetto al 2025: la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo sale dal 49% al 52%, con progressi in tutte le macro-aree. Il Mezzogiorno mostra i segnali più incoraggianti: il Sud cresce dal 40% al 45% e il Sud e Isole dal 38% al 41%, avvicinandosi ai livelli pre-pandemici. Permangono divari territoriali rilevanti, con il Nord attorno o poco sopra al 60%, ma la crescita del 2026 indica una dinamica positiva soprattutto nelle aree più fragili. Seconda secondaria di secondo grado (grado 10) (#slide 8). Nel 2026 si osserva un leggero miglioramento rispetto al 2025: la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa dal 54% al 55%, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese. La macro-area Sud cresce in misura considerevole, passando dal 45% al 51%, mentre il Sud e Isole cresce di 3 punti percentuali. Nonostante la maggiore complessità della popolazione che si riscontra soprattutto nel primo biennio delle scuole secondaria di secondo grado, la quota di studenti e studentesse che raggiungono almeno la soglia di accettabilità cresce leggermente. Terza secondaria di primo grado (grado 8) (#slide 9). I risultati di Matematica nel 2026 sono sostanzialmente stabili sia a livello nazionale sia nei territori: la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa dal 56% al 55%, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento simile. Una quota rilevante di allievi e allieve che hanno frequentato una parte importante della scuola primaria durante la pandemia fatica a raggiungere livelli adeguati in matematica. Circa 15-20 punti percentuali separano il Centro-Nord dal Mezzogiorno. La seconda (grado 2) e la quinta (grado 5) primaria (#slide 10). La percentuale di bambini e bambine che raggiungono almeno il livello base cala di circa 3 punti percentuali nei due gradi osservati. Rispetto al 2019 si conferma un calo nei risultati medi di circa l’8-10%. Si evidenzia Le regioni del Nord mantengono infatti valori superiori al 60%, confermando una posizione di vantaggio rispetto al resto del Paese. Tuttavia, la crescita osservata nel 2026 rappresenta un elemento di cui tenere conto, poiché appare particolarmente dinamica nelle aree più fragili e contribuisce, almeno in parte, a ridurre le distanze territoriali. Seconda secondaria di secondo grado (grado 10) (#slide 4). Nel 2026 si osservano risultati sostanzialmente stabili rispetto al 2025: la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa dal 62% al 61%, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese. Nonostante la maggiore complessità della popolazione che si riscontra soprattutto nel primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado, la quota di studenti e studentesse che raggiunge almeno la soglia di accettabilità rimane costante. Terza secondaria di primo grado (grado 8) (#slide 5). Anche nel 2026 permane l’andamento emerso nel corso negli ultimi anni: la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa dal 59% al 57%, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento analogo. Una quota rilevante di allievi e allieve che hanno frequentato una parte importante della scuola primaria durante la pandemia fatica a raggiungere livelli adeguati nella comprensione della lettura. Circa 10 punti percentuali separano il CentroNord dal Mezzogiorno. La seconda (grado 2) e la quinta (grado 5) primaria (#slide 6). La percentuale di bambini e bambine che raggiungono almeno il livello base è pressoché costante per gli ultimi anni nei due gradi osservati. Rispetto al 2019 si conferma un calo nei risultati medi soprattutto in II primaria e si evidenzia la necessità di concentrare maggiori sforzi sulla comprensione del testo scritto, percorrendo tutti gli spazi previsti nelle Indicazioni Nazionali. 4. I risultati di Matematica Ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado (grado 13) (#slide 7).
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=