Anno LXXXIII Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2026 29 pia, con una partecipazione superiore al 95% (#slide 14). Seconda secondaria di secondo grado (grado 10) (#slide 15). Rispetto all’anno scorso i risultati sono sostanzialmente stabili, con piccoli incrementi in tre aree su quattro e un piccolo calo in «Creazione e contenuti digitali». La percentuale di studenti e studentesse che raggiungono almeno il livello Intermedio (livello atteso per il grado 10) è molto elevata, sempre superiore all’80%. Ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado (grado 13). Una percentuale importante di studenti e studentesse raggiunge il livello Avanzato (livello atteso per il grado 13) al termine del secondo ciclo d’istruzione. La dimensione «Sicurezza» è quella che necessita di maggiore attenzione (#slide 16). Rispetto al II anno della scuola secondaria di secondo grado, all’ultimo del secondo ciclo d’istruzione si osserva un incremento considerevole dei risultati raggiunti in tutte le aree (#slide 17). Conclusioni Anche quest’anno, le rilevazioni nazionali INVALSI restituiscono un quadro articolato del sistema scolastico italiano, nel quale convivono segnali incoraggianti e criticità. L’analisi dei dati del 2026 conferma che la scuola italiana continua a essere attraversata da dinamiche complesse, alcune delle quali mostrano evoluzioni positive mentre altre evidenziano la necessità di interventi strutturali e di lungo periodo. Tra gli aspetti più incoraggianti si conferma anzitutto il costante calo della dispersione scolastica esplicita. Le stime più recenti di INVALSI, che negli anni precedenti hanno trovato conferma nei successivi dati ufficiali, indicano un’ulteriore riduzione del fenomeno degli ELET, consentendo all’Italia non solo di raggiungere con ampio anticipo l’obiettivo europeo fissato per il 2030 ma anche di collocarsi tra i Paesi dell’Unione Europea con la quota di ELET più contenuta. Questo traguardo dimostra la capacità della scuola la necessità di concentrare maggiori sforzi per consentire l’innalzamento degli apprendimenti in Matematica nella scuola primaria, sfruttando tutte le opportunità fornite dalle Indicazioni Nazionali. 5. I risultati di Inglese Ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado (grado 13) (#slide 11). Nel 2026 riprende la crescita osservata negli anni passati: il 63% raggiunge il livello obiettivo B2/B1+ in Reading e il 48% in Listening. Il Mezzogiorno mostra i segnali più incoraggianti dove la crescita rispetto al 2019 è molto rilevante. Permangono divari territoriali, con il Nord ancora sopra il 60%, ma la crescita del 2026 indica una dinamica positiva soprattutto nelle aree più fragili, contribuendo alla riduzione delle differenze di risultato tra i territori. Terza secondaria di primo grado (grado 8) (#slide 12). I risultati del 2026 sono stabili rispetto al 2025. Circa l’83% degli allievi e delle allieve raggiunge il prescritto A2 in Reading e circa il 70% in Listening. Si tratta di un risultato molto positivo rispetto all’inizio della rilevazione (2018). Pur permanendo, i divari territoriali importanti si vanno riducendo nel tempo. La quinta primaria (grado 5) (#slide 13). Continua la crescita degli esiti di apprendimento sia in Reading sia in Listening. Circa il 91% dei bambini e delle bambine raggiunge il prescritto A1 in Reading e circa l’85% in Listening. 6. Le competenze digitali (prove DIGCOMP) Le prove DIGCOMP sono state svolte su base volontaria e hanno registrato livelli di partecipazione molto elevati. Nel secondo anno della scuola secondaria di secondo grado, la rilevazione ha avuto carattere censuario, coinvolgendo quindi l’intera popolazione studentesca interessata. La partecipazione ha superato il 90%, in linea con quanto osservato anche per le prove di Italiano e Matematica. Nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, invece, le prove di DIGCOMP sono state svolte da un campione rappresentativo di studenti e studentesse. Anche in questo caso l’adesione è stata am-
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