7-8 Luglio-Agosto-2026

Anno LXXXIII Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2026 37 Attraverso esercitazioni pratiche, simulazioni e casi- studio, i partecipanti hanno potuto acquisire competenze operative, immediatamente spendibili nella quotidianità scolastica. Particolare interesse hanno suscitato le applicazioni relative alla costruzione di unità di apprendimento, alla predisposizione di materiali personalizzati, alla semplificazione di testi per studenti con bisogni educativi speciali, alla creazione di rubriche valutative e alla progettazione interdisciplinare. L’obiettivo non era quello di trasformare i docenti in specialisti informatici, ma di renderli utenti consapevoli, capaci di governare gli strumenti senza subirli, ma renderli funzionali nella prassi didattica. Dall’intelligenza artificiale generativa alla progettazione didattica Uno degli elementi qualificanti del percorso formativo è stato il costante equilibrio tra alfabetizzazione tecnologica e applicazione pedagogica. Gli incontri condotti dall’ing. Marco Fiore hanno infatti consentito ai partecipanti non soltanto di conoscere l’intelligenza artificiale, ma soprattutto di comprenderne il funzionamento e le possibili ricadute nella pratica quotidiana dell’insegnamento. Nelle prime attività formative è stato affrontato il tema dell’intelligenza artificiale generativa, distinguendola dalle forme tradizionali di intelligenza artificiale già presenti nella vita quotidiana, come i sistemi di raccomandazione utilizzati dalle piattaforme digitali, gli assistenti vocali o i motori di ricerca. I docenti sono stati guidati a comprendere che la vera novità degli ultimi anni consiste nella capacità dei nuovi sistemi di generare contenuti originali — testi, immagini, audio e persino codice informatico — a partire da semplici istruzioni formulate dall’utente. Particolare interesse ha suscitato l’analisi dei Large Language Models (LLM), i grandi modelli linguistici alla base di strumenti ormai diffusi come ChatGPT, Gemini e Copilot. consentendogli di utilizzare nuovi strumenti per personalizzare l’insegnamento e coadiuvarlo nel sostenere gli studenti e progettare percorsi didattici innovativi e funzionali al loro futuro. Dalla teoria alla pratica: imparare a utilizzare l’AI nella didattica Uno degli aspetti più apprezzati del percorso è stato il costante collegamento tra riflessione teorica e applicazione pratica. Guidati dall’ing. Marco Fiore, formatore ed esperto del settore, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con le principali piattaforme di intelligenza artificiale generativa attualmente disponibili, sperimentandone l’utilizzo in ambito educativo. Le domande che hanno accompagnato il lavoro laboratoriale sono state quelle che oggi molti insegnanti si pongono: • Come utilizzare efficacemente i chatbot in classe? • In che modo costruire prompt chiari e funzionali? • Come impiegare l’intelligenza artificiale nella progettazione didattica? • Quali attività possono essere affidate agli strumenti generativi e quali devono rimanere prerogativa dell’azione educativa del docente? • Come valutare i lavori prodotti con il supporto dell’AI? • Quali rischi e quali opportunità presenta questa nuova tecnologia?

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